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Awards21 febbraio 2024

Wecan 2024: la piattaforma di trasferimento dati sicuro dai molteplici Awards

Wecan 2024: the secure data transfer platform with multiple Awards

Vincent Pignon, fondatore e CEO di Wecan, parla a FinMag di questa innovativa piattaforma di trasferimento dati sicuro, destinata principalmente alle aziende del settore finanziario. Con nove riconoscimenti ai WealthBriefing Swiss Awards, tra cui «Best Data Provider», «Best Compliance Solution» e «Best Blockchain Solution», Wecan si afferma come leader nel settore. Nel 2024, l'azienda prevede di ampliare i propri servizi e di accelerare l'adozione della propria piattaforma da parte di un numero crescente di istituzioni finanziarie, puntando a raggiungere 200 clienti entro la fine dell'anno.

Puoi presentarci Wecan?

Wecan è un sistema di trasferimento dati sicuro, progettato principalmente per gli scambi tra aziende, ma a termine anche per i privati. Attualmente operiamo in un modello B to B to C.

Siamo costruiti su un'infrastruttura distribuita, che è una delle nostre caratteristiche distintive. L'archiviazione dei dati è distribuita presso ciascuno dei nostri clienti o su server dedicati a ogni cliente, eliminando così il rischio associato a un server centralizzato, spesso vulnerabile agli attacchi informatici.

Il nostro ecosistema si basa su un registro blockchain, che garantisce la tracciabilità di tutte le voci e modifiche nei trasferimenti di dati. Infine, il nostro sistema utilizza un token di utilità chiamato WECAN, che consente di regolare le commissioni di ancoraggio sulla blockchain.

Qual è il concetto del vostro ecosistema?

Quando abbiamo co-creato la soluzione con le principali banche private, Pictet, Lombard Odier ed Edmond de Rothschild, una delle questioni era la governance. Avevamo due opzioni: o entravano nel capitale di Wecan, oppure avviavamo un'associazione indipendente, la Blockchain Association for Finance.

È stata privilegiata questa seconda scelta, affinché le soluzioni Wecan diventassero globali e un vero e proprio standard di mercato. L'associazione ha una missione principale, ovvero mettere in comune le risorse. Così, la creazione di standard, gli audit di sicurezza e i contratti legali sono realizzati dall'associazione e tutti i membri ne beneficiano. È un'iniziativa storica nel wealth management.

Cosa permette il vostro ecosistema e a chi si rivolge?

La nostra infrastruttura offre ai nostri clienti, principalmente banche, asset manager, gestori patrimoniali, trustee, family office e altri, la possibilità di semplificare il loro processo di onboarding presso i depositari.

Facilita inoltre l'aggiornamento delle informazioni, in particolare per quanto riguarda i cambiamenti normativi e la compliance. Inoltre, semplifica le revisioni annuali condotte da depositari, revisori o regolatori, riguardanti gli eventi dell'anno trascorso e tutta la documentazione associata.

Da quale constatazione siete partiti? Perché avete creato Wecan?

C'erano due sfide principali. La prima riguardava la cybersicurezza. Sebbene la maggior parte degli attori bancari sia consapevole dei rischi e cerchi di attrezzarsi al meglio, c'era una mancanza cruciale di strumenti adeguati per le loro relazioni esterne che trattano dati sensibili, in particolare quelli dei clienti finali.

La seconda sfida era l'ottimizzazione dei processi di trasferimento dati, che venivano effettuati più volte con diverse controparti. Un esempio lampante è quello di un trustee con relazioni con 130 banche depositarie. Prima di Wecan, doveva inviare 130 lettere a ogni cambiamento di circostanza, come un cambio di persona nel registro di commercio, un evento che si verifica quasi quotidianamente. Ciò significava che doveva gestire ogni giorno pile di lettere da inviare. Con Wecan, può mettere tutto sulla piattaforma ed effettuare gli aggiornamenti per tutte le sue controparti con un solo clic, ricevendo una convalida che indica che le sue controparti hanno effettivamente ricevuto, accusato ricezione ed elaborato l'informazione.

Siete stati premiati 10 volte ai WealthBriefing Swiss Awards?

Esatto! Abbiamo ricevuto il «Best Data Provider», che premia la nostra capacità di agire come aggregatori di dati e di condividere questi dati tra tutte le parti interessate. Vinciamo quasi sempre questo titolo.

Poi, la nostra soluzione blockchain è stata riconosciuta come la migliore a livello europeo l'anno scorso e quest'anno.

Infine, abbiamo vinto il titolo di «Best Compliance Solution». Copriamo così i tre aspetti chiave: l'ottimizzazione della compliance, il trattamento dei dati e l'utilizzo della blockchain, un ambito in cui i casi d'uso concreti restano ancora relativamente limitati nelle aziende nella quotidianità.

A cosa vi state preparando per il 2024?

Quest'anno sarà sicuramente uno dei più entusiasmanti dalla nostra fondazione!

Stiamo ampliando considerevolmente i nostri ambiti di applicazione. Storicamente, il nostro lavoro si è concentrato principalmente sulla compliance delle società di gestione nei confronti delle banche depositarie. Ora siamo in grado di gestire l'onboarding dei clienti finali in un modello B to B to C, un aspetto importante che volevamo affrontare fin dall'inizio e che fa parte della nostra roadmap per quest'anno.

Trattiamo ora l'onboarding dei dipendenti, il che è cruciale per le strutture intermedie del settore finanziario, poiché questi dati sono monitorati e devono essere condivisi tra più parti. Abbiamo inoltre introdotto il trattamento dell'onboarding dei fornitori, al fine di garantire la loro compliance.

Integrandoci come fornitore presso banche o attori importanti, abbiamo constatato che la maggior parte utilizzava fogli di calcolo o persino la carta per gestire questo processo. Abbiamo quindi messo in atto modelli online riutilizzabili per semplificare questo processo.

Facilitiamo anche l'onboarding per gli investitori consentendo loro di avere data room virtuali contenenti dati coerenti e condivisibili con i loro revisori e altre parti interessate. Questo costituisce un aspetto importante del nostro lavoro.

Infine, accelereremo considerevolmente l'adozione della nostra piattaforma da parte di un maggior numero di istituzioni finanziarie. Prevediamo quindi diversi annunci di nuove grandi banche che ci raggiungeranno nelle prossime settimane. Attualmente contiamo un centinaio di istituzioni che utilizzano i nostri servizi, e puntiamo a 200 entro la fine dell'anno.

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